Concerto Sagra Musicale Umbra a Castel Rigone. 12 settembre 2016

Il Santuario di Maria Santissima dei Miracoli in Castel Rigone ha offerto la propria stupenda cornice, poche sere fa, ad uno dei concerti della 71a edizione della Sagra Musicale Umbra. Inevitabile, a tale proposito, il riferimento a Monsignor Onorio Magnoni, che nativo  del luogo,  per i suoi meriti musicali  era  stato chiamato alla direzione del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. Come riportato da Egisto Magrini nell’opuscolo a lui intestato “Onorio Magnoni”, vol.15 pag.49, il Prelato fu l’organizzatore della prima rassegna della Sagra Musicale Umbra. Il  concerto del 12 settembre scorso ha visto la brillante partecipazione del Gruppo cameristico “O/Modernt”, composto da cinque strumentisti (due violini, viola, violoncello e clarinetto) che hanno eseguito brani del compositore Osvaldo Golijov, nato in Argentina nel 1960, e di Johannes Brahams (1833 – 1897). L’interessante ricerca di legami tra antico e moderno nelle varie discipline musicali, e di combinazioni sonore innovative ha dato la netta sensazione che il carattere della sperimentazione di nuove tecniche musicali abbia già lasciato il campo a modelli espressivi di sicuro presente e avvenire. Si è infatti anche delineato un tipo di rapporto tra strumentista e strumento in ambito cameristico, caratterizzato da un continuo dialogo, anche improvvisato, che ha raggiunto momenti estetici e contenutistici di particolare efficacia comunicativa, che lasciano intravedere un’ulteriore dimensione musicale del particolare genere. Qualche perplessità che inizialmente poteva aleggiare per il carattere innovativo dei primi brani proposti, in riferimento alla sede che ospitava il concerto, è stata ben presto dissolta dalle sublimi sonorità elevatesi nelle ampie arcate monumentali del Santuario della Madonna di Castel Rigone. La chiesa, risultata fedele cassa armonica, ha dato risalto all’originale quanto impegnativa interpretazione musicale proposta. Il pubblico ha mostrato il proprio grande apprezzamento per la qualità del concerto, che soprattutto nella sua prima parte ha offerto un genere musicale in cui le strutture melodiche e ritmiche si sono alternate con i chiari riferimenti storici e geografici che l’autore ha saputo magistralmente organizzare. L’applauso finale, caloroso, intenso e interminabile ha dato la misura dell’apprezzamento per l’autore e gli interpreti. Grande soddisfazione è stata espressa dal Direttore artistico Alberto Batisti che ha messo in risalto la grande resa dell’abbinamento contenitore – contenuto, la grande qualità artistica dei protagonisti del concerto e la gratificante risposta del pubblico.                                                                   

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